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Benvenuti!

...dopo anni di silenzio eccomi qui! Sono tornata con tante cose da raccontare e tanti viaggi da farvi sperimentare....quelli della vostra Anima...fate Buon Viaggio...

About Savina Roccabianca

Nata a Vicenza il 13/06/77 vive e lavora ad Arzignano.
 
Respira il profumo dei colori ad olio fin da piccola e gioca a creare libri illustrati inventando le più fantasiose storie...Lascia però nel cassetto la sua passione per anni, dedicandosi nel contempo allo studio della fotografia e ad un corso di grafica multimediale.
Dal 1999 lavora come grafica per l'Azienda Peruzzi & Tavernier che vende gioielli in Internet e si appassiona al design del gioiello.
Frequenta poi dei corsi di disegno e pittura presso l’Associazione Ulysses di Arzignano con l’insegnante Resi Girardello. Di qui le prime mostre collettive a Villa Brusarosco (2003 Arzignano) e nella Rocca del Castello di Arzignano(2004).
 
Nell’aprile del 2004 l’incontro con gli artisti Cristiano e Patrizio Alviti di Roma dà una svolta decisiva allo stile e l’impronta, passando da tecniche classiche alla sperimentazione di materiali che dessero vita ai propri quadri, utilizzando impasti, metalli, carta, legno, conchiglie, corde ecc. e prediligendo i colori acrilici.
 
Negli anni che seguono partecipa a due mostre collettive a Torri di Quartesolo (VI) e a varie esposizioni tra cui:
 
- Bric a Brac – Jesolo
- Ristorante “La Prosciutteria” – Vicenza
- Caffè “La Stazione” – Montecchio Maggiore –VI-
- Galleria Images – Vicenza
- Atelier Lucia – Vicenza
- SpazioCasa 2006 – Vicenza
- New Code – collettiva -Ferrara 2006
- Fusion Cafè – personale – Ferrara 2006
- Vince il 4' premio per il concorso Il Caffè e l'Arte, Milano, Archi Gallery 2008
 
Appena terminati gli studi, dedica il tempo libero a viaggiare per l’Italia, l’Europa, gli Stati Uniti,  i paesi Arabi  e l'Oceano  Indiano...
Così, musica, colori, profumi, orizzonti e tutti gli sguardi delle persone che incontra, vengono fusi e reinterpretati nelle opere, come ricordo vivo del viaggio che è stato...
E che continua ogni giorno, con riflessi interiori di un percorso alla scoperta della più profonda Essenza....

 

 

Dicono di me...

Opera "Realize to Be"

Critica d'Arte di Simona Bergomi

Osservando l’opera Realize to be di Savina Roccabianca, il pensiero corre alla famosissima opera di Katsushika Hokusai (1760-1849) Tsunami.
La forza pervade il dipinto.
Quella di Hokusai era la forza del mare, l’onda potentissima che invade la terra, che spazza via, che semina morte e distruzione; la furia implacabile della natura che si scaglia contro l’uomo, rappresentato da quella piccola barchetta di legno, priva di comando, che si regge non si sa come.
Quella di Savina Roccabianca è la forza dell’anima, uno Tsunami interiore riversato sulla tela.
Il colore, pastoso, morbido, avvolgente, sembra sia libero di muoversi per tutta la superficie, libero di prepararsi allo spasmo dell’onda che si ritrae dal bagnasciuga, di farci immaginare lo schianto sulla terra, di risucchiarci nel vortice assieme al blu e al bianco.
Per quanto lo si osservi bene non si è mai pronti a giurare che il colore, nello sguardo precedente, fosse esattamente nella stessa posizione.
Ci viene naturale domandarci cosa avrà scatenato la Roccabianca?
Forse un sentimento represso, una rabbia improvvisa o forse sentimenti contrastanti, istintivi… uno stato d’animo provato, pensato, interiorizzato, nutrito, descritto col colore, subito, trascinato con e da esso.
Non indagheremo nella vita privata dell’artista per saperne le cause, che l’arte sia stata e sia una valvola di sfogo è risaputo. Il colore è sempre lo strumento privilegiato per raccontarsi quando le parole esitano.
Energia.
Questa è le parola chiave della pittura della Roccabianca.
Se Realize to be è un vortice, Magmasunny è un’esplosione.
Un’esplosione di analogie e significati, di sentimenti che si scontrano e che si aggrovigliano.
Giallo, rosso, arancione, mischiati in una eterna lotta per il predominio della tela.
L’energia la contiene già nel titolo: il magma del sole.
Il pensiero va ad esplosioni di gas, lava che scorre, crateri che si aprono e si chiudono.
Il sole è una stella.
Le stelle sono vive.
La vita è fonte di energia.
L’energia di Savina Roccabianca e quella del cambiamento, del colore che si fonde, che muta, ad ogni sguardo, ad ogni emozione.


Simona Bergami

 

 

 

Opera "Have a good day!" Vincitrice del 4' premio al Concorso "Il Caffè e l'Arte" di Milano.

Critica d'arte di Lidia Silanos

Due tele unite, una tazzIna di caffè rovesciata che lascia un rivolo della bruna bevanda sino a incontrare e unirsi a un'intricata e astratteggiante forma di cuore.

Opera concettuale dal fascino caldo e carico di colori.  La figurazione è ridotta all'essenziale,calata in un contesto che mette in risalto una ricerca di liricitá che raggiunge, con la scansione della luce e con i silenzi, che vestono la sottile grafia, la massima veridicitá ed equilibrio. L'effetto che ne deriva è sì allusivo di un linguaggio che prende spunto dal vero, ma anche dal tratto e dalla forma di una visione minimalista. Indagini segniche e sperimentazioni si affermano con le scritte che pare galleggino nel contesto di una tavolozza di estremo rigore. Qui l'arte è analisi dei concetti e la sintesi del segno è raggiunta con raffinatezza estetica.

Lidia Silanos

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